PIXEL, IL BOARD GAME TRA STRATEGIA E NEOPLASTICISMO

10 Giu 2020
Pixel - board game

Abbiamo intervistato Francesca ed Edoardo, nostri studenti dei corsi Game Art & Game Design, che hanno realizzato un gioco da tavolo come consegna del primo semestre di corso. Ecco cosa ci hanno raccontato.
 

  • Ciao ragazzi, grazie per aver accettato la nostra intervista. Potreste presentarvi brevemente (nome completo, età, corso che stai frequentando, ruolo nel team di lavoro)?

E: Edoardo Tabango, 20 anni, Game Design, ho lavorato come game designer aiutando anche Francesca nella parte visuale/estetica.
F: Francesca Pastori, 24 anni, corso Game Art, mi sono occupata della realizzazione fisica del board game (parte visual)

 

  • Qual’era la vostra consegna di progetto e quale lavoro avete consegnato? 

E: L’elaborato finale si chiama PiXel. La consegna di progetto consisteva nel creare un gioco da tavolo, non avevamo alcun tipo di limitazione, solo qualche spunto da parte dei docenti. Da subito abbiamo pensato ad un gioco da tavolo in legno, paragonato alla dama, ma con molta più strategia al suo interno. Non ci sono all’interno personaggi o pedine, proprio per lasciare il concetto di astrattismo.
F: come diceva Edoardo, i docenti ci hanno consigliato alcuni temi, tra i quali noi abbiamo scelto come modello quello della “infezione”, portandolo poi ad una concezione più astratta. L’obiettivo finale del gioco è portare la propria pedina al centro del tavolo, si può giocare sia 1vs1 che 2vs2. È stato pensato sia per gli appassionati al gioco strategico, sia per chi ha voglia di svagarsi ed estraniarsi per un po’ di tempo dalla frenesia della quotidianità.

 

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  • Da dove nasce l’idea del vostro progetto? 

E: Volevamo creare qualcosa di semplice e intuitivo, senza troppe regole o cose da fare, con poche ma semplici meccaniche. Il gameplay inizia velocemente una volta lette le regole. 
F: Partendo dall’idea di Edoardo che pensava a pedine scorrevoli che infettano altre caselle, abbiamo sviluppato un gioco intuitivo, concettuale e immediato per ogni tipo di utente.

 

  • Come vi siete trovati lavorando in un Game Team?

E: mi sono trovato bene, con Francesca abbiamo avuto una buona divisione dei compiti, ognuno è bravo nei propri ambiti di competenza e questo aiuta nella realizzazione finale del progetto. 
F: la collaborazione è stata ottima, anche se non avevo la vera sensazione di lavorare di team essendo solo in due. Dal prossimo semestre, quando saremo in 5 compagni, tutto diventerà più complesso e strutturato.

 

  • Quali sono le prossime sfide che vi attendono?

E: per il secondo semestre del primo anno, dobbiamo realizzare un gioco platform. Stiamo ragionando insieme ai nostri nuovi compagni di team sul da farsi.
F: purtroppo PiXel non è stato costruito per diventare un gioco platform, quindi abbiamo cambiato visione e strategia verso altre idee, ci stiamo ragionando e speriamo di portare a casa un altro ottimo risultato.

 

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