L’apprezzamento di Mattarella per il progetto di un alumnus SAE Institute Milano

19 Dic 2019
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso apprezzamento per il progetto sperimentale audioludico con finalità inclusive denominato “Blackout” di Stefano Di Dio, alumnus SAE Institute Milano.

stefano di dio
Stefano Di Dio

Milano, 19 dicembre 2019 - Con una lettera indirizzata alla prof.ssa Micalizzi, il Presidente Mattarella ha espresso apprezzamento per il lavoro di un nostro alumnus, Stefano Di Dio, che ha realizzato un progetto sperimentale audioludico con finalità inclusive all’interno del suo progetto di tesi nel corso di Produzione Audio.

Di Dio ha potuto implementare il suo prototipo di soluzione giocabile anche da parte di soggetti ipovedenti e non vedenti, con il sostegno di UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti), del CNOP (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi) e di Alessandra Micalizzi, psicologa e consigliera dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, oltre che docente SAE Institute Milano di Teoria dei Nuovi Media, Marketing per l’Industria culturale e Sociologia dei nuovi media.

alessandra micalizzi
Alessandra Micalizzi 

L’obiettivo principale del progetto è stato quello di dimostrare l’importanza dell’audio binaurale nell’esperienza di gioco.

La fase sperimentale è stata ideata insieme in collaborazione con UICI e realizzata con un gruppo di adolescenti ipovedenti e non vedenti. Il primo risultato di ricerca ha restituito il nome del progetto, “Blackout.” Il lavoro ha assunto una chiave di lettura unica, in cui l’assenza di immagine ha rappresentato un’occasione di inclusione per il gruppo. Tutti i prodotti sviluppati per questa categoria di giocatori, infatti, sfruttano supporti alternativi come le narrazioni per ovviare all’elemento visivo. Tale approccio ha come conseguenza l’allontanamento dei giocatori dall’esperienza di gioco originariamente prevista dallo sviluppatore. Mediante l’utilizzo del suono immersivo, invece, il coinvolgimento del giocatore ipovedente torna ad essere praticamente identico all’idea di base.

Al progetto hanno contribuito UICI, nella fase pratica e sperimentale, e il Centro Studi del CNOP, che ha riconosciuto un contributo economico.

Settimane fa, la prof.ssa Micalizzi aveva scritto una lettera al Presidente Mattarella, segnalando e rimarcando il valore di questo lavoro, caratterizzato dalla rilevante componente pratica e sperimentale, oltre che da un importante contributo sociale. Alla fine di ottobre, il Consigliere e Direttore dell’Ufficio di Segreteria del Presidente della Repubblica Simone Guerrini ha spedito una lettera di risposta che pubblichiamo di seguito.

Gentile Dottoressa Micalizzi,

il Presidente della Repubblica ha ricevuto la Sua lettera e mi incarica di ringraziarLa per averlo informato del progetto sperimentale audioludico con finalità inclusive denominato “blackout”, al quale hanno lavorato in sinergia la SAE Institute Milano, il CNOP (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi) ed l’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti).

Il Capo dello Stato non può che esprimere il suo apprezzamento per questa iniziativa che assume la forma di una simulazione interattiva virtuale fondata sul gioco e al contempo trova applicazione nell’ambito dell’inclusione sociale di persone a rischio emarginazione.

Con l’auspicio che il progetto con la sua dimensione ludica e sociale possa trovare un’adeguata valorizzazione presso gli organi competenti, invio a Lei e a tutti color che hanno testato e progettato l’audiogioco i più cordiali saluti e auguri di buon lavoro da parte del Presidente Mattarella, ai quali aggiungo volentieri i miei personali.

Simone Guerrini

A margine del ricevimento della lettera, la prof.ssa Micalizzi ha affermato: “Il compito di chi fa formazione è anche quello di trasformare un progetto di natura prettamente teorica in un qualcosa di concreto. L’esperienza di ricerca può divenire in un biglietto da visita professionale semplicemente cambiando il punto di vista, evolvendo da progetto fine a se stesso in uno strumento spendibile anche nel mondo del lavoro. Nel complesso, è stata un’esperienza splendida di collaborazione con UICI, resa possibile anche grazie al sostegno del Centro Studi del CNOP."

 

unity audio game
Schermata Game Script Unity Schermata iniziale dell'audiogioco

 

ABSTRACT DEL PROGETTO “BLACKOUT"

Il progetto si è posto come obiettivo quello di scoprire quanto siano potenti le nuove tecnologie per l’audio immersivo spazializzato in binaurale e se possano essere considerate il futuro per quanto riguarda l’audio nel campo videoludico. Per dimostrare quanto siano efficaci, il progetto ha previsto la realizzazione di test di un videogioco solo audio, denominato Audiogioco: il giocatore deve raccogliere delle sfere che appaiono randomicamente in una stanza completamente buia (dunque lo schermo è completamente nero ad eccezione del punteggio, è possibile vedere comunque il muro e le sfere ma solo da distanze ravvicinatissime) utilizzando, per orientarsi, il sono da loro emesso. Il gioco, raccolte un certo numero di sfere, assume sembianze “horror” (essendo il buio il punto chiave di tutto il gioco): il giocatore si ritroverà inseguito da un mostro (una serie di urla, affanni e passi veloci, che in realtà equivalgono ad un timer tra una sfera e quella successiva). Se il giocatore non riesce a recuperare la sfera in tempo (dunque entro lo scadere del timer), morirà con la conseguente schermata di Game Over.
Con il sostegno di UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti), il prototipo di gioco è stato testato coinvolgendo bambini e adolescenti dai 12 anni in su. Il nome “Blackout” è stato proposto dai giovani ipovedenti e non vedenti che hanno partecipato alla fase di testing della prima versione del gioco, presso l’Istituto dei Ciechi di Milano. Grazie a questa esperienza, infatti, sono state individuate altre finalità utili per lo sviluppo successivo del progetto, le possibili finalità alternative e scelto il nome, come evoluzione dell’originale in cui era stato scelto solo “Black.”

 

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