CIANS, la formazione si trasforma in operatività

01 Feb 2019
platea cians 29 gennaio 2019

Si è svolto martedì 29 gennaio presso il Museo Macro di Roma il co/workshop organizzato dal CIANS per fare il punto sulla formazione artistica in Italia.

Appuntamento agli Stati Generali Afam, in programma nel prossimo mese di febbraio con quelle che sono le risultanze dei tavoli di lavoro, ma soprattutto con una serie di proposte chiare e definite per determinare il domani dell’alta formazione artistica e musicale in Italia. L’evento “IMMAGINARE IL PRESENTE. Culture. Design. Imprese.” organizzato dal Cians (Coordinamento istituzioni Afam non statali) non è servito soltanto per capire lo stato di salute del comparto nel panorama più ampio della didattica nazionale, ma ha consentito di creare un ponte per collegare formazione e professioni, anche in un’ottica di internalizzazione e di sviluppo del made in Italy.

«Il Cians – ha spiegato il presidente arch. Fabio Mongelli - in una forma sempre più allargata ed al passo con i tempi, è chiamato a divenire un protagonista serio e credibile, capace di generare interlocuzioni istituzionali di altissimo profilo e di fare opinione. Non una sola voce, ma più voci: quelle di tutti gli enti di formazione CIANS, chiamati ad alimentare l’informazione e ad arricchire i progetti e le attività che si portano quotidianamente a compimento. Un percorso, rivolto non soltanto agli artisti, ai professionisti e agli intellettuali, ma anche alla “base”, intesa come una collettività attiva e partecipe del processo artistico/progettuale. In questo senso il percorso di formazione artistica è una vera e propria rivoluzione che declina perfettamente competenza e conoscenza. CIANS è dunque chiamato ad essere il “dispenser” naturale di tale processo. Ed è anche per questo motivo che il sito istituzionale ciansedu.it è da oggi in rete».

L’iniziativa, dalla forte valenza culturale, è stata aperta dai saluti istituzionali del Ministro per i beni e le attività culturali professor Alberto Bonisoli, per tramite del capo della segreteria Annalisa Bottoni. A seguire le relazioni tecniche di Laura Pocci e di Leonella Grasso Caprioli, entrambe rappresentanti del Miur/Afam che hanno illustrato i passi compiuti fino ad ora e soprattutto quelli ancora da compiere. Ai lavori, moderati dallo scrittore e filosofo Nicolas Martino, hanno preso parte: l’avv. Anna Rita Fioroni, presidente Confcommercio Professioni; l’arch. Dario Curatolo, membro comitato direttivo Adi; il dott. Marco Tortoioli Ricci, presidente Aiap; la dott.ssa Sofia Gnoli, giornalista ed esperta di moda; il dott. Marcello Smarrelli, direttore artistico Fondazione Ermanno Casoli; il dott. Cesare Biasini Selvaggi, direttore editoriale Exibart.

Le istituzioni Cians (Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como, Accademia di Belle Arti e Design Poliarte di Ancona, Accademia di Belle Arti “G.B. Tiepolo” di Udine, Accademia di Costume e di Moda di Roma, Accademia Italiana di Arte, Moda e Design di Firenze, Hdemia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, IAAD – the Italian University for Design, IED – Istituto Europeo di Design di Milano, Istituto Marangoni di Milano, Istituto Modartech di Pontedera (Pi), IUAD – Accademia della Moda di Napoli, LABA - Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, LABA - Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, RUFA – Rome University of Fine Arts di Roma, Sae Institute di Milano, Saint Louis College of Music di Roma) si sono poi riunite in quattro diversi tavoli operativi per formulare, anche dal punto di vista pratico, il percorso da compiere in sinergia con gli organi ministeriali.

Al tavolo 1, “Cooperazione internazionale per il made in Italy”: Danila Attivissimo, Emanuele Cappelli, Lupo Lanzara, Mauro Manetti, Jacopo Manganiello, Marco Mannucci, Stefano Mastruzzi, Leandro Paoletti, Mauro Pozzana, Massimo Tantardini e Andrea Tosi.

Al tavolo 2, “Ricerca e sperimentazioni”: Alessandra Giappi, Mark Anderson, Carlo Antonelli, Paolo Buonaiuto, Domenico Cafasso, Vincenzo Giubba, Cesare Pietroiusti, Adrien Roberts, Riccardo Romagnoli, Andrea Santini, Elda Scaramella, Guido Tattoni, Igor Efrem Zanti.

Al tavolo 3, “Valutazione Istituzioni Afam”: Paolo Meroni, Emiliano Alborghetti, Alessandro Bertini, Fausto Deganutti, Roberto Dolzanelli, Furio Francini, Michele Lettieri, Ilaria Manzoni, Laura Negrini, Sabina Pangrazzi, Filippo Pernisco, Giordano Pierlorenzi, Emanuele Soldini, Raffaella Romano, Adriano Travaglia.

Al tavolo 4, “Formazione e lavoro”: Raffaele Simongini, Davide Alesina, Ilenia Alesse, Giuseppina Auricchio, Gianni Bicchi, Luca Bucciarelli, Vincenzo Cuccia, Sergio Fagnani, Alberico Guerzoni, Enrico Parisio, Barbara Trebitsch.